DemosViaggi“Foliage” in provincia di Salerno, lo spettacolo della natura in autunno

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Boschi, campi, giardini non offrono solo cibo in abbondanza, ma sono scrigno di profumi e colori che in autunno rendono ancora più affascinanti e magici questi luoghi. Arriva dagli Stati Uniti la moda di organizzare viaggi su misura per ammirare la tavolozza di colori disegnata dai boschi e per gli appassionati del “foliage” (lo spettacolo naturale dell’arrossamento delle foglie in autunno che caratterizza il paesaggio) si elaborano percorsi naturalistici dedicati.

Sebbene ad essere più fotografate siano le foreste del New England o Central Park di New York, anche in Italia c’è che si è fatto prendere dalla passione per il “foliage”, quale occasione per ammirare in un particolare periodo un fenomeno naturale di forte impatto scenico. Tante sono le località lungo lo stivale che, godendo di riserve naturali, si trasformano nel periodo autunnale, regalando uno spettacolo unico e imperdibile. Foreste, boschi, giardini, la natura fa sfoggio di bellezza e attrae per le tonalità calde che vanno dal giallo oro all’arancione, al rosso scuro. 
Tra Piemonte e Canton Ticino migliaia sono infatti i passeggeri del “Treno del Foliage”, diventata una delle esperienze autunnali più apprezzate degli ultimi anni. Treni caratteristici attraversano i boschi percorrendo la storica Ferrovia Vigezzina-Centovalli, che congiunge Italia e Svizzera dal 1923, e l’esperienza è da mozzare il fiato. 

E anche in provincia di Salerno il “foliage” è possibile: aceri, faggi e castagni regalano atmosfere fantastiche da vivere nei diversi parchi, riserve e oasi naturali di cui il territorio è ricco. 

Senza dubbio uno dei luoghi più incantevoli della Campania è la costiera amalfitana che nasconde, come una perla rara la riserva naturale statale della Valle delle Ferriere di Amalfi. Oltre ad esemplari di piante tipiche della macchia mediterranea, si trova una testimonianza rarissima in Italia di flora preglaciale come la felce gigante Woodwardia radicans (scoperta nel 1710 dal botanico Micheli). Si può ammirare anche la pianta carnivora Pinguicola hirtiflora. Punto di partenza è il borgo di Pontone, frazione di Scala a 225 metri sopra il livello del mare.

Spettacolari i paesaggi che si possono ammirare poi a ridosso della costa, sulla cinta montuosa del Parco regionale dei Lattari si gode di un’impareggiabile vista. Su una superficie di circa 16.000 ettari, abbraccia l’intera penisola sorrentino-amalfitana con le sue vette più alte di Sant’Angelo a Tre Pizzi e Monte Faito. Qui si trovano faggi, palme nane e tutta la vegetazione tipica della macchia mediterranea: il leccio, l’orniello, la roverella, il corbezzolo, ma anche il carrubo e il frassino. Oltre ad una ricca flora nel parco si possono avvistare poiane, gheppi, gabbiani reali, il corvo imperiale, il passero solitario. Presenti anche la volpe, la donnola, la faina, il riccio e la lontra.

Scendendo verso Cava de’ Tirreni sui monti al confine fra i comuni di Cava, Mercato S. Severino e Baronissi, si trova un piacevole angolo di verde, il parco naturale di Diecimare, che occupa una superficie di 444 ettari e gestito dal WWF Italia, è un luogo rigenerante e perfetto per passeggiate all’aria aperta. Dall’ambiente steppico e brullo del Monte Caruso alla frescura del bosco a Forcella della Cava dove roveri, olmi, faggi, frassini e castagni colorano e trasformano il paesaggio autunnale.    


Alle spalle della città di Salerno si stagliano i Monti Picentini che accolgono la più vasta area forestale d’Italia. La zona, dichiarata parco regionale, si distingue per bellezza e biodiversità. Dal paradiso dell’area protetta di Frassineto, alla natura più selvaggia dell’Oasi del Polveracchio, che nasconde tesori floreali come le orchidee selvatiche e ospita animali rari come il lupo ed il corvo nero.

A sud di Salerno, il territorio provinciale si estende per parecchi chilometri dal mare verso l’interno. Entro quest’area di notevoli dimensioni, si estendono diverse zone protette, tutte assolutamente degne di un’escursione. Cominciamo con la Riserva naturale Foce Sele- Tanagro in cui si estende l’Oasi WWF di Persano. Oltre allo spettacolo di colori che offrono salici, pioppi neri e ontani neri, nel sottobosco spiccano felci, equiseti e splendide chiazze in fiore di giglio d’acqua. In questi luoghi è possibile osservare la lontra e numerosi uccelli che vi nidificano. 

Il re dei parchi della provincia di Salerno resta, però, il Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, secondo in Italia per dimensioni. La sua varietà di paesaggi e l’immensità del patrimonio naturale rendono questa zona una delle più belle del Sud Italia. Nel parco sono state censite circa 1.800 specie vegetali: dalle fitte pinete che lambiscono il mare delle Ripe Rosse, ai boschi impervi dell’interno dove convivono betulle, abete bianco e bosso. E poi distese di uliveti e vigneti sui fianchi rossicci delle colline, e la spettacolare Valle delle Orchidee: sono presenti 254 specie di orchidee selvatiche delle 319 segnalate in tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo.

Parchi, oasi e riserve naturali della provincia di Salerno offrono, dunque, scenari perfetti per gli amanti della natura e del “foliage”, che si spostano armati di macchina fotografica alla ricerca della foglia e dello scatto perfetto. E poi è risaputo che stare in mezzo alla natura fa bene al corpo e allo spirito.

 

Emanuela Carrafiello

Giornalista

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