DemosIN CITTA'Eboli, SS.Cosma e Damiano: una fede che si rinnova

https://www.eolopress.it/index/wp-content/uploads/2017/09/d5f89b34cca3dc6d6231e74f5804d955-700x467.jpg

Poche ore mancano alla lunga veglia che coinvolgerà centinaia di fedeli, raccolti in preghiera per i SS. Cosma e Damiano, santi martiri celebrati ad Eboli con fervore e devozione. Come ogni anno la tradizione si rinnova coinvolgendo la comunità per un intero mese.

Le celebrazioni religiose infatti hanno avuto inizio il 27 agosto con la tradizionale “alzata del quadro” in presenza delle autorità religiose e civili segnando l’inizio di un lungo periodo di incontri e preghiere.

Le celebrazioni per i Santi martiri sono un’occasione per esprimere fede e gratitudine, e la comunità trova unità nell’affidarsi ai Santi guaritori adoperandosi nella costruzione delle cente (nella foto): singolari offerte votive composte da cento ceri disposti con perizia certosina e che ogni anno vengono offerte ai Santi dalle comunità limitrofe o quartieri della città.

Il culto dei Santi medici, ben radicato nel paese della piana del Sele, si è rafforzato poco alla volta a partire dal XIX secolo. In segno di penitenza o per grazie ricevute i fedeli, che giungono da ogni parte del sud Italia, usano raggiungere Eboli a piedi nudi, accompagnando in preghiera per le vie della città le statue dei Santi in processione, consuetudine ancora viva e che dimostra quanto ancora profondo sia il legame con la fede nei due Santi guaritori. Un tempo si usava, come forma più estrema di espiazione, raggiungere l’altare maggiore strisciando con la lingua a terra, usanza oggi scomparsa.

Moltissimi sono i miracoli attribuiti ai SS. Cosma e Damiano, narrati in opere biografiche sia antiche sia moderne. A loro si ispirò il Beato Angelico nel cosiddetto “miracolo della gamba nera” pala d’altare presente nella chiesa di S.Croce a Firenze. Secondo Jacopo da Verazze, morto nel 1289 ne “La leggenda aurea”, il miracolo si verificò a Roma nella basilica che papa Felice IV aveva fatto costruire per i Santi. Il sacrestano aveva una gamba in cancrena quando in sogno vide apparire i Santi medici con i ferri chirurgici e gli unguenti curativi. Era da poco morto un moro e vide come i Santi prelevandone la gamba operarono senza dolore su di lui. Al mattino, al suo risveglio, il sacrestano si accorse che non era stato un sogno, aveva una gamba nera e perfettamente sana. 
Ma sono tante le storie e i miracoli attribuiti ai due Santi come in occasione di una pestilenza, quando il popolo scese in strada portando a spalla le statue invocandone la protezione e venne ascoltata (Acta S.VII p.424 n.142). Da sempre, dunque, i Santi Cosma e Damiano hanno dimostrato il forte potere taumaturgico verso coloro che ne hanno implorato assistenza, lo dimostrano anche gli oggetti votivi, custoditi a migliaia nelle teche del Santuario. 
La tradizione narra anche di quanto il popolo restasse colpito tanto dalla guarigioni quanto dal fatto che essi non richiedevano compenso ai pazienti, erano pertanto chiamati “Santi Anargir” ossi senza denaro. Nel libro di Sinassario della chiesa di Costantinopoli si riferisce di un curioso episodio di una donna, Palladia, che nel ricompensare i due Santi dell’avvenuta guarigione offre in segno di gratitudine tre uova. Al netto rifiuto la donna rimproverò i due per la loro scortesia e così S.Damiano di nascosto dall’altro accettò il piccolo dono. Quando S.Cosma lo seppe diede ordine di seppellire il suo corpo lontano da quello del fratello. Ma ecco che durante la sepoltura comparve un cammello, la cui zampa era stata curata dai due Santi medici, che con voce umana ordinò ai presenti di ricongiungere i due fratelli seppellendoli l’uno accanto all’altro, perchè Damiano accettando il dono della donna aveva evitato di umiliarla.

Per le celebrazioni religiose il santuario resterà aperto tutta la notte consentendo ai fedeli di partecipare alle funzioni liturgiche che si susseguiranno fino al mattino, oltre che accogliere le cente portate dai devoti, che prenderanno posto nella maestosa processione dedicata ai Santi prevista per le ore 11, quando attraverserà le strade cittadine per poi rientrare al santuario.
Accanto a momenti di fede Eboli prevede una due giorni di festeggiamenti con eventi e concerti (programma visibile sul sito del Comune)
Per l’occasione l’amministrazione comunale, in sinergia con la protezione civile e la polizia municipale, ha predisposto un “Piano di evacuazione e di viabilità” considerando l’affluenza di persone previste.

Redazione Eolopress

Leave a Reply