CulturaCultura, la Georgia «si è fermata» ad Eboli

Nella cornice della maison Milano domenica scorsa si è svolta la presentazione del libro “Menphis” scritto dalla georgiana Teona Dolenjashvili e pubblicato dal Centro culturale studi storici di Eboli, in provincia di Salerno. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale “con la Georgia nel cuore” in collaborazione con l’ambasciata di Georgia in Italia.

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Ancora una volta l’Italia è collegata idealmente con la Georgia ed in particolare Eboli con Tbilisi, la capitale georgiana. È indicativo infatti che una casa editrice del sud Italia sia stata scelta dal Ministero della Cultura della Georgia per la pubblicazione di uno dei libri più premiati dell’anno in Georgia. Da alcuni anni il Centro culturale studi storici da alcuni anni ha iniziato un gemellaggio con il pese estero fin da quando nel 2011 il poeta georgiano Dato Magradze ha vinto il concorso internazionale di libri editi organizzato in Eboli con il suo libro di poesie “Salve”.

Durante l’evento si sono susseguiti gli interventi di varie personalità legate al mondo della cultura e dell’arte. A coordinare gli interventi Nunu Geldaze, presidente dell’associazione “con la Georgia nel Cuore” e abilissima traduttrice, la quale ha ringraziato tutti i presenti per la loro partecipazione ed ha presentato brevemente le varie attività portate avanti dall’associazione che ha come scopo principale quello di favorire la conoscenza reciproca delle culture georgiana ed italiana.
A poi preso la parola Karlo Sikharulidze, ambasciatore di Georgia in Italia, che ha portato il saluto istituzionale del governo georgiano ed ha parlato ai presenti di come la cultura intesa in senso lato può giorno dopo giorno contribuire al miglioramento della attuale situazione politica sia georgiana che mondiale. Alessio Scarpa, direttore responsabile de “Il Saggio, Libri Arte e Poesia”, ha poi presentato il Centro culturale studi storici, approfondendo il rapporto culturale tra la l’Italia e la Georgia, tracciato la storia di quest’ultima dalla Colchide e l’Iberia sino ai giorni nostri. 

Manana Topadze Gamann, ricercatrice presso l’Università di Berna, che è stata la traduttrice dell’opera dal georgiano all’italiano, ha prima presentato l’autrice del libro e poi ha raccontato la sua esperienza nel tradurre gli scritti di Teona; Walter Minella, filosofo, che ha recensito il volume ed ha posto l’attenzione sulla locuzione “Vicino e Lontano” che ben può riassumere lo stile unico e coinvolgente di Teona; Marienza Coraci, insegnante e traduttrice, ha posto l’attenzione sul fatto che prima di essere una fine scrittrice Teona è stata una fine lettrice che ha saputo apprendere molto da tutti i testi che nel corso della sua vita ha letto ed ha parlato della sua esperienza maturata all’interno di gruppi di lettura a viva voce per riuscire a meglio comprendere le opere di volta in volta lette; ed in fine è intervenuta l’autrice Teona Dolenjashvili che ha narrato ai presenti la storia della nascita di questa sua ultima fatica letteraria ed ha letto in georgiano una piccola parte del libro che poi è stata riletta in italiano da Nunu Geldaze per far sentire a tutti coloro i quali non parlano il georgiano il suono di questa lingua millenaria.

Teona Dolenjashvili è nata nel 1977 nella capitale della Georgia, Tbilisi, ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra le quali vogliamo ricordare Il Fiume di Gennaio, Animal Planet, ed Esseri Reali. Nel corso degli anni innumerevoli sono stati i premi che è riuscita conquistare , l’ultimo dei quali ha incoronato il romanzo “Menphis” quale romanzo dell’anno 2013. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue in tutto il mondo.

Alessio Scarpa

 

Redazione Eolopress

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