L’Europa scommette sull’AI con 107 mln di euro

AI

L’Unione Europea lancia una nuova, ambiziosa offensiva nel campo dell’intelligenza artificiale. Non si tratta di un nuovo edificio o di un campus fisico, ma di un’infrastruttura strategica e virtuale: Raise (Risorsa per la scienza dell’AI in Europa). L’annuncio è arrivato oggi, 3 novembre, direttamente da Copenaghen, in occasione del Summit europeo sull’AI nella scienza. La Commissione Ue ha presentato Raise come un istituto scientifico virtuale destinato a diventare il fulcro della ricerca europea sull’AI, con l’obiettivo di “riunire risorse essenziali” per promuovere innovazioni scientifiche rivoluzionarie.

Unire le forze per la scienza di frontiera

Ma cosa farà concretamente questo nuovo istituto? L’idea alla base di Raise è quella di superare la frammentazione. L’istituto virtuale coordinerà e metterà a sistema le risorse fondamentali per lo sviluppo dell’AI di frontiera:

  • Potenza di calcolo: Accesso condiviso a supercomputer e infrastrutture ad alte prestazioni.
  • Dati: Condivisione e gestione di grandi set di dati per addestrare modelli avanzati.
  • Talenti: Creare una rete di scienziati e ricercatori di spicco.
  • Finanziamenti: Veicolare fondi per la ricerca mirata.

Gli obiettivi citati dalla Commissione sono di altissimo profilo e impatto sociale: si va dal miglioramento delle cure contro il cancro, grazie a modelli predittivi più sofisticati, fino al perfezionamento delle previsioni sull’impatto dei terremoti.

107 milioni da Horizon Europe

Per avviare questa iniziativa strategica, Bruxelles ha messo sul piatto un finanziamento iniziale di 107 milioni di euro, provenienti dal programma quadro Horizon Europe, il cuore pulsante del sostegno europeo alla ricerca e all’innovazione.

Il progetto si inserisce in un disegno più ampio. Raise è infatti parte integrante della strategia “Apply AI” e della strategia europea per l’AI nella scienza (lanciata nell’ottobre 2025), che puntano a consolidare la leadership tecnologica e la competitività del continente, spingendo gli scienziati ad adottare le nuove tecnologie per accelerare le loro scoperte.

Il ruolo chiave di Università e Istituti di istruzione superiore

Lo spirito collaborativo è stato evidenziato dalla vice presidente della Commissione, Henna Virkkunen, responsabile della sovranità tecnologica: “In Europa siamo più forti quando uniamo le forze per perseguire un obiettivo comune. Questo spirito di collaborazione è al centro dell’iniziativa Raise, in cui scienziati di spicco provenienti da tutta Europa uniscono discipline e prospettive diverse per condurre ricerche eccellenti sull’intelligenza artificiale e con essa“. Quella avviata oggi è una fase pilota. Il prossimo passo, fondamentale per il mondo accademico, vedrà la Commissione collaborare attivamente con gli Stati membri, il settore privato e, in modo esplicito, con “gli istituti di istruzione superiore” e le altre parti interessate della ricerca.

L’obiettivo è sviluppare ulteriormente la governance di Raise e garantirne la sostenibilità a lungo termine, inserendola stabilmente nel prossimo bilancio Ue per il periodo 2028-2034. Si apre, dunque, una nuova importante finestra di opportunità per le università e i centri di ricerca italiani ed europei, chiamati a essere protagonisti di questa nuova infrastruttura della conoscenza.

Fonte_ orizzontescuola.it_Giuseppina Bonadies

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