Legge di bilancio 2026, cosa cambia per i cittadini?

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Approvata dalla Camera in via definitiva lo scorso 30 dicembre 2025 la legge di bilancio 2026, confermando un pacchetto di interventi dal valore di circa 22 miliardi di euro. Il cuore della manovra è rappresentato da misure a sostegno dei redditi medio-bassi, dalla detassazione degli aumenti contrattuali, da interventi sul fronte previdenziale e dal rafforzamento delle politiche familiari e sociali, ma cosa cambia davvero per i cittadini?

1) Fiscalità: taglio IRPEF e tassazione agevolata su aumenti contrattuali

Uno dei provvedimenti più significativi riguarda il taglio dell’IRPEF: viene ridotta dal 35% al 33% la seconda aliquota (redditi tra 28.000 e 50.000 euro), con riduzione azzerata per i redditi oltre i 200.000 euro.

Importante anche la tassazione agevolata degli aumenti contrattuali: per chi ha redditi fino a 33.000 euro, gli aumenti legati ai rinnovi contrattuali a partire dal 2024 godranno di una tassazione al 5%. Regime fiscale agevolato anche per premi di produttività,lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio.

Queste misure, insieme al mantenimento del taglio del cuneo fiscale, puntano ad aumentare il netto in busta paga, dando respiro al potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti.

2) Famiglie: bonus e modifiche all’ISEE

La manovra 2026 introduce nuove misure a sostegno delle famiglie:

  • Revisione dell’ISEE: viene innalzata la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo, da 52.500 a 91.500 euro (fino a 120.000 euro nelle città metropolitane), per favorire l’accesso a prestazioni agevolate.
  • Bonus mamme lavoratrici: passa da 40 a 60 euro al mese per chi ha almeno due figli e reddito entro i 40.000 euro.
  • Bonus libri scolastici: contributo comunale per l’acquisto dei testi scolastici alle superiori per famiglie con ISEE fino a 30.000 euro.
  • Contributo scuole paritarie: fino a 1.500 euro per medie e biennio delle superiori.
  • Rifinanziamento della Carta Dedicata a Te500 euro anche nel 2026 e 2027 per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
  • Fondo per il sostegno abitativo a genitori separati e divorziati: dotazione iniziale di 20 milioni di euro a partire dal 2026.

3) Previdenza: aumento età pensionabile e novità su APE sociale

In ambito previdenziale, la manovra prevede:

  • Per la pensione di vecchiaia, aumento di 1 mese dell’età pensionabile nel 2027 e di altri 2 mesi nel 2028. Nel 2027, dunque, si andrà in pensione a 67 anni e 1 mese, nel 2028 a 67 anni e 3 mesi (sempre con almeno 20 anni di contributi).
  • Per la pensione anticipata ordinaria, dal 2027 serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Dal 2028, invece, serviranno 43 anni e 1 mese per gli uomini, 42 anni e 1 mese per le donne.

Restano escluse dagli aumenti le categorie impegnate in lavori usuranti e gravosi.

Inoltre:

  • L’APE sociale viene prorogata in relazione a determinate fattispecie.
  • Si estende il numero di aziende obbligate a conferire il TFR al fondo INPS.
  • Previsto un incremento di 20 euro mensili per le pensioni minime in condizioni disagiate.
  • Dal 1° luglio 2026, parte l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti nel settore privato (salvo espressione contraria entro 60 giorni).

4) Sanità: più fondi e assunzioni, meno liste d’attesa

La sanità pubblica viene rafforzata con 2,4 miliardi aggiuntivi per il 2026 e 2,65 miliardi dal 2027, che si sommano ai fondi già previsti.

Queste risorse serviranno per le nuove assunzioni e per migliorare i trattamenti del personale sanitario.

Introdotte, inoltre, misure per ridurre le liste d’attesa e rispettare i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Un segnale importante dopo anni di forte pressione sul sistema sanitario nazionale.

5) Lavoro e politiche sociali: più tutele per lavoratori e caregiver

Tra le misure più rilevanti in questa area ci sono:

  • Il rafforzamento del congedo parentale e del congedo per malattia dei figli minori.
  • Buoni pasto elettronici: la soglia di esenzione sale da 8 a 10 euro.
  • L’istituzione di un fondo per il sostegno al caregiver familiare (1,15 milioni di euro per il 2026).
  • L’innalzamento della soglia di reddito (35.000 euro) per poter accedere alla flat tax al 15% sui redditi autonomi in presenza di redditi da lavoro dipendente o pensione.

6) Imprese: obiettivo maggior competitività

La Legge di Bilancio 2026 rilancia anche il sostegno alle imprese, in particolare:

  • Regime di iperammortamento su investimenti tecnologici fino a settembre 2028
  • Crediti d’imposta per investimenti in Industria 4.0, ZES e ZLS
  • Rifinanziamento di Contratti di Sviluppo e della misura Nuova Sabatini
  • Sterilizzazione fino al 2026 di plastic e sugar tax

L’obiettivo dichiarato è incentivare l’innovazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.

7) Altre misure: pace fiscale, banche e assicurazioni, affitti brevi, riserve auree

  • Confermata la pace fiscale per i debiti affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2023, con pagamento in un’unica soluzione o in 54 rate bimestrali in 9 anni.
  • Confermato il contributo del settore finanziario, con l’aumento dell’IRAP per banche e assicurazioni, la riduzione delle agevolazioni fiscali su perdite ed extraprofitti, e nuove regole su deducibilità e acconti sui premi assicurativi.
  • Modifica alla disciplina degli affitti brevi, che diventano attività d’impresa dal terzo immobile (prima dal quinto).
  • Introduzione di una norma interpretativa dell’articolo 4, comma 2, del Testo unico delle norme di legge in materia valutaria, che specifica che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia, come iscritte nel bilancio di quest’ultima, “appartengono al popolo italiano”.

Una manovra improntata alla prudenza e alla continuità?

La nostra impressione è che, nel complesso, la Manovra di Bilancio 2026 si muova lungo una linea di equilibrio piuttosto chiara: da un lato la necessità di mantenere i conti sotto controllo e rispettare gli impegni europei, dall’altro margini di intervento inevitabilmente limitati.

Dal punto di vista tecnico, l’impianto è coerente con un approccio prudente: le misure introdotte hanno effetti generalmente contenuti e difficilmente potranno produrre, da sole, un’accelerazione significativa della crescita o un miglioramento strutturale del potere d’acquisto.

Si tratta quindi di una manovra che guarda soprattutto alla continuità e alla sostenibilità, più che a scelte espansive, ma che tuttavia pone l’attenzione sulla qualità della vita per i nuclei familiari con difficoltà economiche e che lascia aperta la discussione sull’opportunità di affiancare a questo impianto interventi più incisivi nel medio-lungo periodo.

Fonte_ prestitopiu.net

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