Gremito il teatro Verdi, “Premio Salerno danza 2025” a Enrico De Martino

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Un Teatro Verdi gremito ha salutato la ventiquattresima edizione del Premio Salerno Danza, la grande festa della danza ideata da Corona Paone e Luigi Ferrone, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Salerno.

Un evento che ancora una volta ha unito generazioni di artisti, talento e solidarietà, rinnovando l’abbraccio con l’associazione “Amici di Lola”. Sul palco si sono alternati protagonisti d’eccezione come Oxana Bondareva del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Anbeta Toromani e Alessandro Macario, Ernesto Lama, Aniello Palomba, la compagnia di Emma Cianchi e i giovani talenti del Teatro San Carlo.

Madrina della serata l’attrice Cristina Donadio, che ha impreziosito il Gala con letture e interventi appassionati. Momento di intensa emozione la consegna del Premio alla Carriera a Enrico De Martino. Introdotto da Cristina Donadio, che ha voluto precisare: «Abbiamo il papà di Stefano, ma abbiamo anche Enrico De Martino, un artista, un ex ballerino», il momento del riconoscimento è stato tra i più intensi della serata.
Visibilmente commosso, De Martino ha ringraziato l’ideatore del Premio, Luigi Ferrone, ricordando i tempi in cui insieme calcavano i palcoscenici italiani come ballerini professionisti. «Abbiamo condiviso tante tournée, anche uno spettacolo proprio qui al Verdi, prima della ristrutturazione», ha raccontato con emozione. Poi, con sincerità, ha aggiunto: «Mentre Luigi ha potuto continuare la sua carriera, io ho dovuto fermarmi per motivi personali. Non è stata la nascita di Stefano, anzi, ma la necessità di confermare agli occhi dei miei suoceri la solidità della mia relazione con quella che è ancora mia moglie. Ho cercato un lavoro “vero”, come lo intendeva mio suocero, e ho lasciato alla danza solo qualche piccolo spazio. Ma ho fatto di tutto perché Stefano potesse vivere quella passione che per me è rimasta sospesa».
Parole semplici e vere, accolte da un lungo applauso del pubblico, che ha riconosciuto in lui non solo il padre di un artista, ma un uomo capace di trasformare una rinuncia in un atto d’amore.

Un applauso lunghissimo ha accompagnato le sue parole, suggellando una serata che ha celebrato non solo la bellezza del movimento, ma anche la forza delle scelte e dell’amore per l’arte. E a tarda sera, sul cellulare di Luigi Ferrone, è arrivato anche un messaggio di Stefano De Martino: «Uagliò, ho visto il video… mi avete fatto emozionare».

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