FacciaafacciaPresepi d’arte, da Eboli a San Gregorio Armeno: la bottega di Michele e Marisa

Emanuela Carrafiello Emanuela Carrafiello24/11/20191176

Natale è alle porte e per gran parte delle famiglie è tempo di addobbi; per alcune è puramente un fattore estetico poter sfoggiare l’albero più bello con la decorazione più originale, per altre la nascita del Dio bambino è un rito che va rinnovato ogni anno, tradizionalmente riprodotta con l’allestimento del presepe. Non esiste una vera e propria regola nella preparazione della scena della Natività, c’è chi preferisce la raffigurazione della Sacra Famiglia, al massimo riprodotta in bizzarre composizioni; ma, per i tradizionalisti, il presepe fatto da case, montagne e sorgenti deve essere quanto più realistico possibile e ogni anno la ricerca di pastori o scene di vita quotidiana sempre nuovi è una regola.
Ma dove comprare pastori ed accessori? Oggi in commercio dominano oggetti made in China, dove tutto viene riprodotto e smistato in serie, spesso con pessimi risultati. Eppure esistono bravi artigiani italiani capaci di regalare emozioni e suggestioni profonde, senza tempo.

Ai campani verrebbe subito in mente la variopinta san Gregorio Armeno a Napoli, dove l’arte presepiale ha radici antiche e la cui nomea oggi ha varcato i confini nazionali. Nel presepe napoletano accanto ai protagonisti diretti dell’evento vive il mondo: intorno ai banchetti del cibo, del pesce, alle botteghe, ruota tutta l’umanità di un mercato. Ma in via san Gregorio Armeno giungono pezzi pensati, disegnati e realizzati in un piccolo laboratorio della piana del Sele. Ad Eboli Michele e Marisa decisero quindici anni fa di aprire la loro bottega d’arte. Oggi Eolopress ha deciso di visitarla.

Varcare la soglia del laboratorio in via S. Maria di Costantinopoli è un viaggio nel tempo: pastori in movimento animano presepi di ogni forma o dimensione con cascate e corsi d’acqua riprodotti fedelmente a scandire la quotidianità di uomini ed animali. Tutto è curato nei dettagli, nulla è lasciato al caso.

Incontriamo il padrone di casa, Michele Mastrangelo, originario di Gallarate, ebolitano d’adozione che da oltre 25 anni è presepista di professione.


Nel suo laboratorio tra frese, bisturi e seghetti concepisce ed elabora le sue idee. “È una passione, non smetto mai di pensare a cosa o come poter riprodurre un oggetto o una scena, la mia mente è in continua elaborazione”, sorride Michele, autore di veri capolavori “ogni anno propongo nuove cose, quaranta oggetti inediti sono entrati quest’anno in catalogo e proposti ai miei clienti, molti dei quali napoletani ma non solo. Lavoriamo molto bene con aziende emiliane con vendita on line anche in paesi esteri”.


Dagli scaffali traboccanti di scorci paesaggistici e bancarelle del mercato ad attirare lo sguardo sono le variegate spezie di una piccola bottega palestinese e i banchi dei formaggi accuratamente riprodotti come i carretti carichi di ortaggi o sacchi di farina, una minuziosa scelta dei materiali e dei colori che rendono questi piccoli oggetti preziosi e unici. Ed è nella cura delle miniature che sua moglie, Marisa D’Angelo, entra in campo. Ore trascorse a modellare, dipingere ed incollare centinaia di pezzi minuscoli per realizzare delle piccole opere d’arte da inserire nel presepe.

Diorami, ‘700 napoletano, presepe palestinese, presepi in rilievo, ovunque è un trionfo di maestria ed estro, ancora più evidenti se si osservano le miniature in legno delle prime macchine industriali: torchi per la lavorazione del vino, macine per il grano, telai e macchine per la filatura. “Siamo affascinati da questi antichi strumenti- sottolinea Marisa- visitiamo spesso i musei contadini o ci rechiamo da chi ne custodisce ancora qualche esemplare. Questo ci aiuta molto nella riproduzione in scala delle macchine”.

Accessori, minuteria, scenografie realizzate anche su commissione, la bottega d’arte “Il presepio” è un tempio di tradizione, tecnica e creatività e non smette mai di stupire: tra vasche e laghetti fa capolino una delle fontane più note in città, quella presente a Santa Sofia nel centro storico di Eboli, esemplare unico, come le piccole creazioni sviluppate in laboratorio. “I dettagli sono tutto- ribadisce Michele– e ogni oggetto è diverso. La vera difficoltà sta nell’evitare che un’idea venga copiata e replicata, il rischio è sempre dietro l’angolo”.
Presenti anche quest’anno a Giffoni Valle Piana nella mostra dedicata all’arte presepiale Michele e Marisa continuano ad alimentare una passione che li accompagna fin da bambini e che oggi li porta a immaginare una produzione propria di pastori. Le prime bozze sono sul tavolo.

Emanuela Carrafiello

Emanuela Carrafiello

Giornalista

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