TerritorioTurismoPaestum in una App: miti e storie dell’antichità su tablet e smartphone

Il sito archeologico di Paestum, noto in tutto il mondo per i suoi templi databili tra il VI ed il V secolo a.C., a partire dallo scorso 15 novembre può essere visitato sfruttando una nuova risorsa offerta dalla tecnologia: un’app, comodamente e gratuitamente scaricabile su tablet e smartphone, curata da un gruppo di lavoro formato da archeologi operanti presso il Parco archeologico della Piana del Sele e da professionisti delle società Eccom, VisivaLab e Archeostorie.

L’obiettivo è di fornire un nuovo supporto che soddisfi al meglio il pubblico che quotidianamente affluisce nel sito, rispettando ed attuando il principio di accessibilità universale: “Con questo progetto – ha affermato Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Paestum, in sede di presentazione dell’app durante la XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, svoltasi nei giorni dal 14 al 17 novembre  – abbiamo mantenuto una delle promesse della riforma dei beni culturali: riportare all’interno dell’amministrazione la progettualità e la gestione dell’offerta didattica. E abbiamo deciso di scrivere i testi noi archeologi, architetti e assistenti alla fruizione insieme a professionisti esterni, investendo in tal modo anche nelle nostre risorse umane. Per quanto riguarda la gestione – ha poi concluso Zuchtriegel – abbiamo optato per offrire l’app gratuitamente a tutti i nostri visitatori, essendo la proprietà intellettuale esclusivamente nostra e non di un concessionario esterno come spesso avveniva in passato”.

Mito, religione e quotidianità dall’età greca alla conquista romana
App Paestum (questo il nome scelto per tale nuovo strumento), consultabile sia in italiano che in inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese e russo, permette di esplorare il rinomato sito archeologico in base alle specifiche esigenze e curiosità del visitatore. E’ possibile, infatti, impostare due itinerari con durata, rispettivamente, di 30 e 60 minuti. Dopo aver effettuato questa scelta, l’utente potrà visualizzare determinate aree tematiche: oltre alla mitologia ed alla religione, si possono, infatti, conoscere numerosi aspetti inerenti alla vita pubblica della città ed a quella privata dei suoi abitanti, sia durante il periodo greco che in seguito alla conquista lucana ed alla colonizzazione romana. La consultazione dell’app è accompagnata da una mappa puntellata da simboli corrispondenti a monumenti e punti di interesse, ciascuno dei quali, a sua volta, illustrato da una scheda analitica.

App Paestum: “storie, suoni e profumi” per raccontare un’antica città
L’impostazione scelta dagli ideatori di App Paestum è quella di un racconto multimediale che vada al di là di un mero elenco di dati tecnici, che potrebbe solamente annoiare il comune visitatore: “Questa nuova app offre la possibilità di scoprire non solo gli elementi monumentali di Paestum – ha affermato l’archeologo Francesco Uliano Scelza, che ha collaborato alla sua realizzazione – ma anche gli aspetti della vita quotidiana della città e delle persone che la abitavano, attraverso una narrazione fatta di storie, suoni, profumi che permettono di entrare in contatto con i diversi momenti storici di cui è stata protagonista”.App Paestum, infine, è patrocinata dal Comune di Capaccio-Paestum che, a tal proposito, ha provveduto a realizzare ed esporre pannelli promozionali in prossimità della stazione ferroviaria ed in altre zone di accesso alla città.

*Fonte: Angelo Zito- www.psbprivacyesicurezza.it

Redazione Eolopress

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