IN CITTA'OmissisEboli, politica e conflitti d’interesse: il caso dello svincolo autostradale

C’è un’altra tessera che va ad incastrarsi nel mosaico del “sistema Cariello”, già condizionato da una serie di piccoli e grandi conflitti d’interesse. All’elenco -peraltro incompleto stando a diverse fonti interne alla stessa maggioranza – dei vantaggi personali e/o di “clan” ricavati da una teoria di consiglieri comunali, assessori e quant’altro e pubblicato alcune settimane fa da questo giornale, si aggiunge ora un’altra faccenda imbarazzante (diciamo).

Lo schema sarebbe questo: un socio dell’assessore all’Ambiente, Emilio Masala, rileva dal fallimento di un’attività di fianco allo svincolo autostradale di Eboli e procede alla trasformazione dei lotti. Ora, al di là della regolarità tecnico-formale dell’operazione, peraltro non del tutto scontata a giudicare dagli atti sottesi e fatto salvo l’imprenditore naturalmente volto al perseguimento del profitto, le domande sorgono immediate: come mai dietro a (quasi) tutte le operazioni economico-finanziarie ci si ritrova con un fardello di conflitti ed inopportunità?
Una volta un familiare, un’altra un parente, poi un amico, poi un amico dell’amico, infine un socio di un assessore che compra un lotto e lo trasforma in un’altra cosa rispetto a quel che i regolamenti urbanistici imporrebbero: la cosa non appare incoraggiante anche perché in quell’area prima o poi dovranno partire i lavori per il nuovo svincolo autostradale.

Perché realizzare una struttura nuova di zecca, peraltro attraverso procedure facilmente impugnabili, se poi si dovranno fare i conti con l’Anas? C’è chi suggerisce che il cuore della vicenda possa essere proprio qui, vale a dire che un conto è dover espropriare un’area su cui insiste un’attività economica di un certo tipo, un altro è espropriare un complesso commerciale nuovo di zecca, con bilanci verosimilmente molto sani ed investimenti da poco realizzati. Si chiamano plus valenze ma si tratta certamente delle illazioni del maligno. Si vedrà. 
*Fonte_ dal quotidiano “Le Cronache” del 14 settembre 2019

 

Peppe Rinaldi

Peppe Rinaldi

Giornalista

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