DemosIl cielo si tinge di rosa con lo spettacolo della “luna fragola”

Siamo nel periodo del plenilunio e gli astronomi consigliano di prepararsi ad uno spettacolo unico: proprio nei giorni che precedono il solstizio d’estate (previsto per il 20 giugno alle ore 15 e 54) splenderà in cielo la cosiddetta “Luna Fragola”
Ma vediamo quando osservarla e perché questo nome. 

Il picco nella mattina di lunedì

Stando ai dati diffusi dalla Nasa, la Luna apparirà piena dalla sera di sabato 15 giugno fino alla mattina di martedì 18. Circa tre giorni di plenilunio che avranno il loro picco alle 10 e 31 del mattino di lunedì 17, un orario che purtroppo non renderà visibile la Luna Fragola dall’Italia. Lungo le nostre latitudini infatti è previsto che il satellite sorga all’orizzonte alle 21 di domenica sera per poi tramontare alle 5 e 40 del mattino seguente.

I fortunati che potranno ammirare la Luna Fragola in tutto il suo splendore saranno gli abitanti di gran parte del Messico, di alcuni stati centro americani e delle zone centrali degli Stati Uniti.

La Luna non sarà però sola nel suo transito siderale. Sempre secondo la Nasa infatti, durante il passaggio della Luna Fragola sarà possibile vedere Giove, che apparirà nella zona sud est del cielo a circa 18 gradi sopra l’orizzonte. Appariranno inoltre anche Mercurio e Marte, a 5 gradi dall’orizzonte nella zone ovest- nordovest.

L’origine del nome

Il nome Luna Fragola deriva direttamente dalle tradizioni dei nativi americani, per la precisione dalla tribù degli Algonchini, che erano soliti identificare i vari pleniluni dell’anno a seconda delle caratteristiche del mese in cui giungevano. Il plenilunio di giugno veniva chiamato Luna Fragola proprio perché in concomitanza con i raccolti delle fragole che avvengono in questo mese.

Ragioni simili sono dietro anche al nome che il primo plenilunio estivo ha in Europa. Qui infatti viene anche chiamato Luna di Miele. Un nome che è stato dato sia per la tradizione di celebrare matrimoni a giugno che per la coincidenza con il mese della raccolta del miele.

 
 
Redazione Eolopress

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