IN CITTA'pianadelseleEboli, chiude il centro d’accoglienza. Profughi trasferiti, in attesa del Park hotel

Chiude il centro di accoglienza per immigrati in località Macchione di Eboli (SA), la Prefettura non rinnova l’autorizzazione all’uso delle due palazzine e i circa settanta cittadini extracomunitari, fino a ieri ospitati nei due stabili, sono stati trasferiti provvisoriamente nei centri di Campagna e Capaccio gestiti dalla Caritas di Teggiano, in attesa di nuova collocazione in un albergo sui monti di Eboli. 

 

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All’origine del mancato rinnovo ci sarebbe la provenienza dei due immobili in località Macchione. L’intera proprietà, infatti, fu sequestrata dalla Finanza nel 2006 insieme ad altri beni, quote societarie ed aziende per un valore di circa 7 milioni di euro, ai fratelli Antonio ed Angelo Meluzio condannati per il reato concorso esterno in associazione camorristica. Eredità pesante per una struttura di accoglienza riconosciuta dalla Prefettura che ha preferito non rinnovare l’accreditamento, scelta accolta con favore anche dal gestore della struttura di accoglienza, che da mesi lavora alla riqualificazione ed adeguamento dell’Hotel situato sui monti di Eboli e chiuso da qualche anno.
La notizia, se ben accolta dai residenti di Eboli, scontenta invece gli abitanti di Olevano sul Tusciano, comune confinante con quella che si prospetta essere la nuova residenza dei profughi: il Park Hotel il Principe.

 
 

 

Redazione Eolopress

Redazione Eolopress

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