ARCHIVIOPioggia di danaro sulle aziende campane: erogati 2 miliardi e 200 milioni per 10mila imprese

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NAPOLI- Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha presentato in sala giunta i dati relativi all’attuazione del decreto 35 in Campania. Erano presenti l’assessore al Bilancio Gaetano Giancane, il capo Dipartimento Risorse finanziarie Salvatore Varriale e, in rappresentanza delle imprese che hanno goduto dei benefici del decreto, il presidente del Gruppo Piccola Industria dell’Unione industriali di Napoli Paolo Bencivenga, il presidente di Federfarma Campania Michele Di Iorio e il presidente della Sezione Sanita’ dell’Unione Industriali Gianni Severino

In applicazione del decreto sono stati erogati in Campania 2 miliardi e 200 mila euro, distribuiti a 10 mila aziende, cifra che sale a 3 miliardi e 120 milioni grazie all’erogazione di altre risorse aggiuntive. I tempi medi di pagamento sono passati da 210 giorni nel 2011 a 180 nel 2012, a 150 nel 2013 a 90 nel primo semestre 2014.

“All’insediamento, la nuova Giunta – si legge nella nota di Palazzo Santa Lucia – ha rilevato una condizione di default registrando un indebitamento di oltre 16 miliardi di euro, compreso il comparto Trasporti ed escluso il debito indiretto, ed un deficit strutturale di circa 1,4 miliardi di euro di cui 900 milioni relativi al comparto sanita’ e 500 milioni relativi al bilancio ordinario. Il debito delle AA.SS. e’ passato da 5Mld del 2011 a poco piu’ di 2 Mld del 2013;il debito sanitario verso fornitori e’ passato da quasi 7 Mld del 2011 a quasi 4Mld del 2013; al Comparto Sanita’ sono state assegnate risorse straordinarie per quasi 4 miliardi di euro (2 mld provenienza Mef, 2 Mld per accesso anticipazioni di liquidita’ ex art. 3 d.l. 35/2013) di cui 3 Mld gia’ erogati ed 1 Mld in corso di erogazione; il disavanzo sanitario all’insediamento della giunta era di 778 milioni. Certificato pareggio di bilancio. Al completamento delle operazioni di ristrutturazione il debito sanitario, assestato ad oltre 8,5 Mld, impattera’ sul bilancio regionale per oltre 450 milioni all’anno per oltre un ventennio; la definizione dell’obiettivo programmatico, inoltre, ha fortemente sacrificato la spesa negli anni con forti contrazioni nella definizione del tetto di competenza e di cassa fino al 2012 e con l’obiettivo euro compatibile a decorrere dal 2013 (legge 228/2012)”.

“La Regione nella drammaticita’ della situazione economico-finanziaria – si legge ancora – ha elaborato con la condivisione del MEF il Piano di stabilizzazione; dal 2010 ha sempre rispettato il patto di stabilita’ nonostante la forte contrazione degli obiettivi programmatici negli anni. Nonostante i tagli subiti a livello nazionale, la Campania ha avviato il risanamento del Settore trasporti senza aumentare le imposte. La spesa ordinaria corrente nel quinquennio 2009/2013 si e’ ridotta di quasi 500 milioni di euro. Le riduzioni di spesa piu’ significative si riferiscono alle spese di funzionamento ed alla spesa per il personale; la Regione ha raggiunto un equilibrio di bilancio senza ricorrere ne’ all’incremento delle addizionali regionali (che pure sarebbe consentito per le Regioni in piano di stabilizzazione), ne’ alla rifinalizzazione di somme gia’ incassate (come avvenuto negli anni passati), ne’ all’utilizzo in bilancio dell’avanzo di amministrazione per la copertura delle spese libere dell’ente; dal 2010 la Campania non ha contratto piu’ indebitamento, ma e’ riuscita con i fondi ordinari di bilancio a far fronte alle obbligazioni assunte in precedenza e dal 2012 la regione Campania non ha fatto piu’ ricorso alle anticipazioni di cassa del tesoriere”.

“Un dato positivo viene dall’agenzia di rating S&P’s che ha confermato il rating e Moody’s ha invertito l’outlook da negativo a stabile; con dell’accesso alle anticipazioni di liquidita’ ex articoli 2 e 3 del D.L. n. 35/2013 ha pagato i fornitori che per l’art. 3 non venivano pagati da oltre 10 anni e per l’articolo 2 da oltre 20 anni. Trattasi di circa 100mila fatture, coinvolte circa 10.000 aziende; inoltre prosegue l’attivita’ dei Commissari ad acta nominati per l’attuazione del Piano di stabilizzazione finanziaria, che dovrebbe mettere in sicurezza nel medio periodo il bilancio della Regione. Il raggiungimento di un equilibrio economico-finanziario del settore sanitario, ha liberato risorse (parte delle manovre IRAP e addizionale IRPEF) da destinare al miglioramento degli equilibri di bilancio”.

ilvelino

Redazione Eolopress

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