ARCHIVIOIndagine Uil: Tares in aumento nei capoluoghi di provincia

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In 89 citta’ capoluogo nel 2013 la Tares aumentera’: solo in una citta’ tra quelle monitorate, Varese, ha diminuito la tassa del 2,9%.

 

In valori assoluti a guidare la classifica e’ Reggio Calabria dove quest’anno si pagheranno 531 euro medi; segue Cagliari con 519 euro; Catania con 507; Trapani con 502; Grosseto con 486; Napoli con 485; Salerno con 473; Messina con 445; Agrigento con 442; Nuoro con 425 euro.  E’ quanto emerge da un’indagine fatta dalla Uil – Servizio Politiche Territoriali, che ha riguardato i capoluoghi di provincia.

Analizzando i dati degli aumenti percentuali piu’ alti, rispetto al 2012, spiccano i dati di Pescara (+140,9%); Trapani (+121,6%); Reggio Calabria (+121,1%); Cagliari (+113,9%); Catanzaro (+106,2%). Se si analizzano i dati degli aumenti piu’ alti in euro, rispetto al 2012 colpisce il dato di Reggio Calabria con un aumento medio, rispetto allo scorso anno, di 291 euro; seguono Cagliari con 276 euro; Trapani con 276 euro; Grosseto con 244 euro; Nuoro con 214 euro.

Tra le le grandi citta’ capoluogo di Regione e’ Cagliari, con 519 euro medi a famiglia la citta’ piu’ cara: seguita da Napoli dove la Tares quest’anno pesera’ mediamente 485 euro, con un aumento del 13,3% rispetto al 2012 (57 euro); a Perugia si pagheranno 354 euro medi (+21,1%, 62 euro); a Milano 348 euro (+37,5%, 95 euro); a Venezia 347 euro (+6,7%, 22 euro); a Roma 335 euro (+7,7%, 24 euro), dovuto solo per la parte dei 30 centesimi al mq.; a Torino 332 euro, con un aumento del 54,4% (117 euro); a Genova 321 euro (+49,9%, 107 euro); a Palermo 315 euro (+49,9%, 105 euro); a Bari 302 euro (+20,1%, 51 euro).

 

Redazione Eolopress

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