ARCHIVIODe Magistris a tutto campo su Riviera, Ztl e America’s Cup

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NAPOLI- Riceviamo e pubblichiamo: «In queste settimane Napoli è stata attraversata da due tragedie. E’ stato il lunedì nero della nostra città, per gli eventi di Citta della scienza e Riviera di Chiaia. Voglio parlare della Riviera, partendo dal lavoro che l’amministrazione sta facendo per stare, concretamente e umanamente, vicino alle persone che hanno subito una tragedia.

 

Non c’è stato un lutto, è vero, ma è stata comunque una tragedia. Quindi bisogna stare vicino a quelle persone che hanno momentaneamente perso la casa, quelle persone che non riescono a portare avanti la loro attività economico-commerciale. Noi abbiamo messo in campo iniziative importanti che, in alcuni casi, non competono direttamente alla amministrazione ma di cui, però, ci siamo voluti fare carico. Abbiamo garantito vitto, alloggio e, nel miglior modo possibile, anche l’uso del trasporto pubblico per chi si trova negli alberghi. Abbiamo deciso – e lo formalizzeremo in queste ore- di non far pagare ai residenti e ai commercianti dell’area le tasse di dipendenza del comune (tarsu, cosap, imu, acqua). Ho chiesto al presidente della Regione, riscontrando molta sensibilità, di sospendere per l’anno in corso la tassa di circolazione. Ho chiesto al presidente della Camera di Commercio di non far pagare contributo camerale e anche di dare contributo economico alle aziende e ai cittadini che hanno visto danneggiate le proprie attività. Abbiamo attivato un numero per le donazioni. Stiamo lavorando, tutti insieme, per dare ristoro concreto a chi ha sofferto e sta soffrendo. Siamo impegnati a tempo pieno, ovviamente, per permettere il rientro in condizioni di assoluta sicurezza nelle abitazioni interessate dalla tragedia. Abbiamo notizie da parte dei tecnici che tra circa un mese potrebbe riaprire la riviera consentendo quindi la ripresa della mobilità.

Poi c’è il tema della America’s Cup, decisa prima della tragedia e che insisterà vicino alla zona del crollo. Stiamo lavorando perchè una parte significativa di stand e esercizi economico-commerciali sia presente sulla riviera in modo che in quei giorni non sia deserta ma vissuta. Stiamo lavorando a spostare movimento turistico cittadino verso la riviera. L’America’s cup era stata decisa l’anno scorso, oggi è un evento al quale non possiamo rinunciare se non pagando una penale forte. Allora dobbiamo fare in modo che essa porti un vantaggio economico-commerciale, turistico e lavorativo. L’America’s cup è servita l’ anno scorso per rilanciare una immagine nuova di Napoli, quella non più fatta di rifiuti, ed infatti adesso abbiamo alberghi pieni e turismo. Certo è un periodo di crisi dura, in cui le persone entrano in difficoltà nei negozi ad acquistare: quindi vogliamo che questi giorni, accanto ai disagi e alle sofferenze, si determini comunque anche un vantaggio e un ristoro economico a tutto questo. Voglio ricordare che la Coppa america non è stata voluta dal sindaco, che potrebbe anche rinunciarci non avendo imbarcazioni a vela e non essendo fruitore di questo sport, ma penso sia utile per la città. La Coppa america l’hanno voluta tutte le istituzioni: comune, regione, provincia, camera di commercio (che rappresenta tutti i commercianti) perchè riteniamo sia una opportunità per la città. Certo, saranno giorni di sacrificio perchè il crollo non agevola la mobilità.

In questi mesi ho ascoltato i comitati e le associazioni e i cittadini, perciò ho deciso di apportare delle modifiche che formalizzeremo e renderemo note nei prossimi giorni. Ci saranno modifiche nella zona della riviera di Chiaia, non appena riprenderà la mobilità, e saranno modifiche che aiuteranno soprattutto le persone che si devono spostare da Posillipo al centro e viceversa. Ci saranno nelle prossime ore delle modifiche importanti anche per piazza Dante e via Duomo, soprattutto per le ore serali e notturne e in particolare per quanto riguarda l’uso dei ciclomotori, per favorire la sicurezza e il rientro nelle abitazioni dei cittadini, ma anche per dare maggiore respiro a chi è in difficoltà. Non vogliamo però rinunciare a quello che è il nostro progetto di mobilità alternativa, di trasporto pubblico, flagellato dalla crisi economica e dai tagli subiti, rispetto a cui siamo però intervenuti con una iniezione di risorse che permetterà al trasporto pubblico di migliorare nelle prossime settimane. Non vogliamo rinunciare al progetto delle piste ciclabili, alla metropolitana attiva nei fine settimane fino alla notte e con più corse quotidiane. Per questo chiediamo a regione e governo risorse. Non vogliamo rinunciare ad una città che non sia più ingolfata dalle auto, dove dover contare migliaia e migliaia di patologie da inquinamento atmosferico. Dobbiamo trovare allora un punto di equilibrio e la nostra capacità di ascolto è dettata dalla volontà di correggere laddove si può correggere, venendo incontro ai suggerimenti costruttivi e migliorativi dei cittadini. Non ha senso fare, oggi, il muro contro muro, contribuire a lesionare l’immagine della nostra città: ci deve essere infatti un motivo per cui Napoli è l’unica città di Italia in cui vengono più turisti, soprattutto negli ultimi mesi. Allora chiediamoci, forse, perchè non riusciamo a consolidare questa presenza turistica, anche col fine di fare aumentare la spesa nella nostra città.

Lavoriamo tutti in questa direzione. Noi abbiamo dato prova di voler ascoltare e correggere e lo faremo ancora di più nelle prossime settimane, ma la città deve essere unita intorno ad un progetto di città internazionale in cui gli eventi (culturali e artistici e sportivi) siano ordinarietà e non grandi eventi. Altrimenti, si deve rinunciare ad essere una grande città internazionale. Dobbiamo allora stringere i denti in questi giorni, stare vicino a chi soffre, aiutare il commercio e mantenere unita la città, una città che deve essere capace di rispondere alle sfide internazionali anche nei momenti difficili. Questo infatti ci inorgoglisce e ci fa trovare le forze per riscattarci.

Luigi De Magistris

Redazione Eolopress

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