ARCHIVIOPiana del Sele: il surreale spettacolo degli schiavi nei campi in fila «per Bersani»

Extracomun. primarie

Non sarà una scoperta sensazionale, chissà quante volte è già successo e quante ancora succederà. Ma guardare le foto degli extracomunitari della Piana del Sele (e chi ne ha un minimo di cognizione sa bene che cosa qui si intenda) in fila per scegliere il leader del centrosinistra italiano colloca tutti noi a metà strada tra la comica surreale e il neorealismo letterario. L’uva puttanella e i contadini del sud, diciamo, colti nel momento dell’abbraccio col Gattopardo. Una sorta di Vandea multietnica.

 

 

Sinceramente vien da ridere. Perché immaginiamo quanto possa interessare a questi poveri cristi, schiavizzati per ore tutti i giorni per non più di 30 euro di salario (senza che forze dell’ordine, magistratura e istituzioni locali si decidano a metter mano una volta per tutte) se a guidare il centrosinistra sarà Bersani oppure RenziLoro manco sanno dove sta Firenze: sapevano solo che dovevano andare a farsi ore di fila perché così il «padrone» aveva detto loro. 

Extracomun primarie 2

Una volta ci pensava la Cgil ad organizzare le truppe: stavolta ci pensano direttamente i latifondisti ad organizzare le spedizioni.

Un successone per la sinistra, non c’è che dire.

 

Si dirà: prima si faceva lo stesso, come mai oggi ci si scandalizza? Vero. Si sbagliava prima, si peggiora adesso. Molto semplice.

 

Dai verbali di contestazione sembrerebbe che in una sola sezione ebolitana -quella «rurale» di Corno d’Oro– siano circa 400 gli immigrati «convinti» a votare dai relativi proprietari terrieri.

 

Ovviamente in favore di Bersani, non foss’altro perché il potere politico locale è nelle mani dei seguaci del segretario del Pd. Partito che, tra le altre cose, non ha neppure una sede ad Eboli tanto per capire di cosa stiamo parlando. Se fosse stato Grillo o Totò era lo stesso.

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L’immagine, poi, dei noti latifondisti della Piana accalorati sostenitori del segretario Pd è a dir poco esilarante: tra carciofi, finocchi, scarola e qualche sagra, sullo sfondo di licenze edilizie spericolate ed aumenti volumetrici ad personam, il dibattito Bersani sì Renzi no oppure Vendola, è una pagina da conservare con assoluta gelosia. Imperdibile.

 

Redazione Eolopress

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