SalutePrestazioni sanitarie a pagamento: la Cisl fa appello a De Luca

Ancora una volta i primi mesi dell’anno sembrano essere quelli più duri per quanti sono ammalati ed hanno esigenza di cure mediche. Esauriti i fondi del I trimestre relativi al pagamento delle prestazioni sanitarie presso strutture private convenzionate, i cittadini dovranno sostenere a proprie spese gli esami diagnostici gravando ulteriormente sul bilancio familiare. 


A richiamare oggi l’attenzione sulla situazione in cui versa la sanità campana è Giovanni Dell’Isola, segretario generale della federazione pensionati della Fnp Cisl (nella foto), che in una nota inviata alla stampa sottolinea il momento di particolare difficoltà: “pensavamo che il periodo più difficile per la sanità nella nostra Regione fosse ormai alle spalle e invece la storia si ripete. I cittadini, soprattutto anziani e pensionati, si ritroveranno presto davanti al non esaltante bivio che si ripropone da anni: sostenere a proprie spese gli esami diagnostici o rinunciarvi, in quanto spesso i tempi di prenotazione presso le Asl sono eccessivamente lunghi”.

Il sindacato fa poi appello al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, e Dell’Isola continua: E’ fondamentale un suo rapido e decisivo intervento per garantire l’erogazione delle prestazioni sanitarie alle fasce più deboli, come i malati cronici, i pensionati e i non autosufficienti. Del Governatore apprezziamo la sensibilità e l’impegno già attuato in passato su vicende analoghe. Diversamente gli anziani dovranno continuare a decidere se fare la spesa o curarsi, come purtroppo avviene da troppo tempo. Siamo perciò fiduciosi in un decisivo intervento del presidente De Luca per reperire le risorse necessarie in grado di garantire i livelli essenziali dell’assistenza sanitaria in Campania, evitando che a farne le spese siano ancora una volta i più deboli e soprattutto gli anziani e i non autosufficienti, che da tempo sono oggetto di un vero e proprio processo di emarginazione nel nostro Paese,come dimostrato dalla recente legge di bilancio in cui per fare cassa sono state prelevate circa 4 miliardi di euro su milioni di pensioni di circa 1.200 euro al mese, regolarmente pagate con i contributi previdenziali del proprio lavoro ».

 

Redazione Eolopress

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