GIUSTIZIASalerno: Rifiuti sepolti in piazza della Libertà, giunge l’assoluzione

Erika Muscariello Erika Muscariello13/12/201889

Assoluzione bis per i protagonisti della vicenda legata ai rifiuti del pastificio Amato interrati in piazza della Libertà, la corte d’appello del tribunale di Salerno smonta le accuse formulate dalla Procura secondo cui sotto la pavimentazione di piazza della libertà sarebbero stati sepolti tremila metri quadri di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla demolizione dell’ex pastificio Amato. Nel procedimento il comune di Salerno si era costituito come parte civile.

   
Assoluzione, dunque, per Gilberto Belcore di Nocera Inferiore (Esa costruzioniI), Paolo Baia di Genova (direttore lavori a piazza della Libertà), Mario Califano di Sarno (omonima ditta di movimento terra), Giuseppe e Giulio Celentano di Sarno (snc “Fratelli Celentano”), Sergio Delle Femine di Salerno (direttore lavori nel cantiere del pastificio Amato), Enrico Esposito di Nocera Inferiore (Esa costruzioni), Antonella Iannone di Salerno (Meca srl, gestore di una cava a Pellezzano), Pietro Marchesano di Pontecagnano (Alpi srl, gestore di una cava a Montecorvino Pugliano), Franco Marrazzo di Angri (Gepa costruzioni), Alberto Picentino di Pontecagnano (Alpi srl), Bruno Picentino di Pontecagnano (Sarno costruzioni), Antonio Ragusa di Salerno (tecnico comunale), Candida Sansone di Pontecagnano (Sarno costruzioni). Giunge la prescrizione invece per Armando Esposito di Nocera Inferiore (Esa costruzioni), Enrico Esposito di Nocera Inferiore (Esa costruzioni), Nicola Giuseppe Grimaldi di Roccapiemonte (responsabile di cantiere) e Salvatore Costantino di Pellezzano (operaio e autista Euro Beton), condannati in primo grado a 2 mesi.  

Erika Muscariello

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