IN CITTA'Eboli, città dell’amore e del malumore

Noemi Lamberti Noemi Lamberti07/12/2018715

A suscitare la nuova polemica social è stata stavolta la scelta alquanto “romantica” delle luminarie natalizie a forma di cuore, ma ancor di più quella dei cuori della campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata che hanno invaso in queste settimane i cartelloni pubblicitari della città.

Un amore tanto decantato e poco praticato secondo i cittadini che sfruttando la piattaforma di facebook hanno dato sfogo al loro disappunto e, non sentendosi a pieno protagonisti di questo grande flirt, volentieri metterebbero qualche due di picche al posto dei cuori.

Fioccano, infatti, le fotografie di angoli della città abbandonati, strade del centro urbano invase da erbacce e spazzatura che nonostante l’impegno della Sarim in alcune zone continua ad essere sversata sui marciapiedi. 

 

Interi quartieri completamente sprovvisti di illuminazione pubblica, pedoni costretti ad attraversare per l’impraticabilità dei marciapiedi la cui pavimentazione viene divelta dalle radici degli alberi, insomma lo slogan scelto dall’amministrazione pubblica non è stato certo ben accolto da chi ogni giorno si confronta con tutto questo.

Ma c’è ottimismo nell’aria, il Natale è prossimo e ci si augura che la dichiarazione d’amore esternata qualche settimana fa in pompa magna attecchisca e colpisca al cuore.      

E tra cuori e malumori, per placar le discussioni, ce l’ho proprio sulla bocca, una nuova filastrocca. 

Quale tristezza, quale delusione
ma allora non era una dichiarazione?
Finisce presto l’affannosa caccia,
del misterioso amante senza faccia,
che se ne andava in giro qua e là
a seminar di cuori la città.
Scusatemi per questa riflessione,
però è chiara assai la situazione,
I manifesti son fatti a perfezione
per abbinarli all’ illuminazione.
Pensavan fosse amore e invece era un calesse,
l’amaro resta in bocca a chi il ti amo lesse.
“T’amo senza sapere come, né quando, né dove”
e forse Neruda doveva andare altrove,
nella città dove ti basta un cuore,
per insegnar che cosa sia l’amore.
Ahi tempo perso a scriver poesie,
bastava passeggiar per queste vie.
Di cuori sparsi v’è ‘na leggiadrezza
diciamolo con vanto e con fierezza,
abbiamo un cuore anche per la monnezza.
E col Ti Amo alla Umberto Tozzi,
cerchiamo di esser tutti meno zozzi.
Sui social intanto incalza il dissapore,
“Qui si è fermato Cristo o Stranamore?”
L’amore qui si dice e non si fa,
piuttosto sembra una pubblicità
fatta solo di mezze verità.
Chissà quanti di voi l’avran pensato
Eboli mia un dì ti ho tanto amato!

 

Noemi Lamberti

Noemi Lamberti

Scrittrice, blogger e autentica divoratrice di libri. Su Eolopress cura la rubrica "Il calamaio" dove recensisce autori vecchi e nuovi.

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