pianadelseleTurismoAll’ombra dei templi la XXI edizione della “Borsa del turismo archeologico”

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Borsa mediterranea del turismo archeologico che dal 15 al 18 novembre 2018 trasformerà Paestum in un luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio. 

Questi i numeri dell’evento, che vanta prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali Unesco, Unwto, Iccrom: oltre 10.000 visitatori, 120 espositori con 25 Paesi esteri, 70 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 100 operatori dell’offerta, 100 giornalisti.
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si conferma un evento originale nel suo genere: sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business con il workshop con i buyer esteri selezionati dall’ENIT – i Buyer nazionali dell’AIDIT Associazione Italiana Distribuzione Turisticae l’offerta del turismo culturale ed archeologico.

In occasione della XXI Borsa del Turismo Archeologico, il museo di Paestum riapre le porte dei depositi con l’iniziativa «Dal buio alla luce», visite guidate in italiano e in inglese per scoprire il dietro le quinte di un grande museo archeologico: un progetto sperimentale di quattro giorni, ma che diventerà stabile a partire da Natale. Il visitatore potrà entrare nel cuore del museo archeologico e sperimentare un percorso fuori dall’ordinario, aggiungendo solo 1 euro al costo del biglietto al Parco. «Nell’elaborazione del percorso – spiega il direttore Gabriel Zuchtriegel –ci siamo ispirati alle visite dietro le quinte che offrono molti teatri in tutto il mondo. Anche il nostro obiettivo è quello di far vedere l’archeologia dietro le quinte. Il percorso sarà un’esperienza particolare».

Nel sottolineare sempre più l’importanza che il patrimonio culturale riveste come fattore di dialogo interculturale, d’integrazione sociale e di sviluppo economico, ogni anno la Borsa promuove la cooperazione tra i popoli attraverso la partecipazione e lo scambio di esperienze: Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela, Azerbaigian, India sono stati negli anni i Paesi Ospiti.

Numerose le sezioni speciali: ArcheoExperience, Laboratori e Rievocazioni; ArcheoIncontri per conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche; Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con i noti divulgatori della TV; Premio “A. Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; Premio “Paestum Archeologia” assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.

Dal 2015 si è aggiunto l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, il Premio intitolato al direttore del sito archeologico di Palmira, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale: la Borsa e Archeo in collaborazione con le riviste media partner internazionali Antike Welt (Germania), Archéologie Suisse(Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia) selezionano e premiano le principali scoperte archeologiche dell’anno.

Nel Salone Espositivo partecipano Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici, Società di Servizi, Case Editrici.

Redazione Eolopress

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