SportUniversiadi 2019: quindicimila atleti da tutto il mondo pronti a «invadere» la Campania

C’è una regia tutta salernitana nella decisione di candidare Napoli e la Campania quale sede delle Universiadi che si terranno nel 2019. Il binomio che ha pensato e poi proposto la candidatura, recependo peraltro un invito della Fisu, la federazione internazionale degli sport universitari, è composto dal presidente della Regione De Luca e dal presidente nazionale del Cus, l’avvocato Lorenzo Lentini.

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Salernitani che hanno studiato a tavolino la possibilità di organizzare l’evento, immaginandone un ritorno turistico ed economico per la Campania e, di riflesso, per la città di Salerno, candidata ad ospitare partite di calcio e gare di vela. De Luca, dopo aver studiato a fondo la possibilità, parlandone nelle scorse settimane direttamente con il presidente della Fiisu, Oleg Matytsin ed il segretario generale Eric Saintrond, a margine di un incontro con Matteo Renzi, ha ufficializzato la candidatura di Napoli, di fatto “blindata” e che ha già raccolto in maniera ufficiale il consenso dei vertici dello sport universitario.

“L’Universiade a Napoli potrebbe essere un trampolino per progetti di carattere sociale, sportivo e culturale per i prossimi cinque anni” ha scritto la Federazione Internazionale degli Sport Universitari, in una nota ufficiale, lasciando bene intendere che la scelta è stata già fatta. Storicamente l’evento cadrebbe a distanza di 60 anni dalle prime Universiadi organizzate proprio in Italia, per la precisione a Torino nel 1969, alle quali hanno fatto seguito quelle di Roma nel 1975 ed in Sicilia nel 1997. Napoli raccoglie il testimone da Brasilia che era stata inizialmente scelta per ospitare l’evento battendo Baku e Budapest nella scelta effettuata nel 2013 a Bruxelles. Ma di recente la capitale del Brasile ha rinunciato dando così a Napoli la possibilità di riaprire i giochi ed inserirsi, quasi in solitudine, nella corsa.

La decisione è stata già presa, manca solo l’ufficialità, che dovrebbe arrivare a breve. Ma prima di rendere pubblico l’ambizioso progetto, occorreva fare un passaggio con il premier  ed il governo nazionale, anche perché sarà necessario ottenere le coperture finanziarie per mettere in piedi la macchina organizzativa, completare o realizzare gli impianti necessari, predisporre la logistica. Passaggio che è stato fatto nella giornata di ieri in una colazione di lavoro a Roma tra De Luca e il capo del governo. Saranno circa venti i milioni di euro che la Regione Campania metterà sul tavolo, cifra importante che però, nella visione di De Luca, servirà a vincere quella che lui stesso definisce come una “una sfida immensa. Quindicimila atleti da tutto il mondo pronti ad invadere pacificamente Napoli e la Campania per 15 giorni, una promozione eccezionale, il lancio definitivo a livello internazionale del territorio campano”.

fonte:tvoggi.it

 

Redazione Eolopress

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