ARCHIVIOOspedale Cardarelli allo stremo: sos del direttore generale

Ospedale_Cardarelli

NAPOLI- Una lettera aperta per denunciare “lo stato di precaria salute” dell’azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli (foto) la piu’ grande della Campania. Il direttore generale del Cardarelli, Rocco Granata, lancia l’allarme per una situazione che definisce “insostenibile” e “catastrofica” e chiama in causa la Regione Campania: carenza di mezzi, personale ridotto di 600 unita’ in 2 anni, numero di turni notturni mensili che va oltre i limiti di legge, turni di lavoro che spesso superano il limite delle 12 ore, alcuni dei fattori critici piu’ preoccupanti elencati da Granata.


“Da tre anni svolgo un ruolo istituzionale al servizio del Cardarelli e dei pazienti. Ho fatto piu’ volte presente le difficolta’ e ho chiesto aiuto in piu’ occasioni, ma la situazione ormai e’ insostenibile. Ho attuato tutte le procedure economiche previste e consentite dalle leggi vigenti, operando una spending review ante litteram: mobilita’, accorpamenti di reparti, rimodulazioni, trasferimento di reparti ad altre strutture come nel caso delle pediatrie, ho aperto nuovi reparti e attivato nuovi servizi sebbene il personale si sia ridotto in due anni di 600 unita’, attirando su di me anche impopolarita’, ire e avversioni”. Granata denuncia la diminuzione di personale: “Nessuno vuole trasferirsi, perche’ si lavora troppo e in condizioni disagiate”, spiega ricordando che l’eta’ media del personale “e’ di circa 60 anni e non regge piu’ i ritmi gravosi e stressanti di lavoro. Gli infermieri, carenti di numero, si sobbarcano anche il lavoro degli Oss, il personale pensionabile viene trattenuto in servizio perche’ non c’e’ ricambio. In molti reparti inoltre i vuoti di organico sono tali da rendere difficile anche la formazione dei turni h/24”.

Il direttore generale del Cardarelli rivendica i propri meriti nella rimodulazione della spesa, avendo ridotto “nel 2010 la perdita di esercizio di oltre 72 milioni di euro rispetto al 2009, passando da una perdita nel 2008 di oltre 81 milioni a una perdita di 5,7 milioni di euro nel 2010, in soli 18 mesi di gestione”. “E’ giunto il momento – dichiara Granata – che la Regione risponda ad alcuni interrogativi fondamentali. Qual e’ il ruolo del Cardarelli nella sanita’ campana dei prossimi anni? Quale dev’essere il destino di un’azienda che e’ la storia della sanita’ della regione?”. Di fronte a una situazione in cui medici, infermieri e personale “sono allo stremo”, Granata denuncia “la riduzione da parte della Regione Campania dell’assegnazione ordinaria di ulteriori 8 milioni di euro. Ora non e’ piu’ possibile tagliare. E’ il momento che le istituzioni regionali agiscano a sostegno del Cardarelli, anteponendo i bisogni della collettivita’ a finalita’ meramente politiche”. “Se mi venisse chiesto, sarei pronto a farmi subito da parte pur di salvare il Cardarelli, tutelare i pazienti e aiutare gli operatori ma – conclude – non si potra’ mai dire che una mia mancata conferma nell’incarico di direttore generale dipenda dal mancato raggiungimento di obiettivi anche economici o dalla ‘non veridicita’ dei conti del bilancio'”.

 

Redazione Eolopress

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