Brucia stanza per protesta: spari in faccia all'africano

Brucia stanza per protesta: spari in faccia all'africano

E pensare che sulla loro pagina Facebook uno degli ultimi post recita così: «Cucinare non è mangiare, è molto molto di più. E’ poesia».

 

Non sarà stato del medesimo avviso l’ospite della cooperativa sociale “La Vela” di Gricignano di Aversa, provincia di Caserta, che reclamava cibo di migliore qualità, oltre che la Wi-Fi, un aumento dei soldi a propria disposizione e, in generale, migliori condizioni di vita. Il punto è che il giovane, un extracomunitario 19enne proveniente dal Gambia, è ora ricoverato in gravi condizioni dopo che colpi di pistola l’hanno centrato in pieno volto. A sparargli è stato un socio della cooperativa aversana, una delle tante che sul territorio locale e nazionale gestiscono l’assistenza a immigrati e profughi cosiddetti.

Tutto è cominciato ieri mattina quando il giovane gambiano ha iniziato a dare in escandescenza: non gli piaceva il cibo, non gli bastavano i soldi ricevuti quotidianamente, la rete internet non lo soddisfaceva. E così, all’improvviso, dà fuoco alla stanza costringendo il resto degli ospiti a riversarsi in strada. Dove però scoppia un pandemonio, con la classica tensione alle stelle tra immigrati e popolazione residente. Una cinquantina dei circa centocinquanta extracomunitari in carico a “La Vela” occupa infatti la strada principale che conduce alla struttura, spalleggiando la protesta del giovane incendiario. Poi, come spesso accade, le cose sfuggono di mano ed è in quel momento che accade il peggio.

Per motivi ancora in fase di accertamento (almeno nel momento in cui Libero va in stampa) tra uno degli amministratori della coop e il ragazzo la discussione supera il limite e si arriva allo scontro fisico: poi spunta una pistola da cui partono alcuni colpi che centreranno in volto il gambiano. Ora è solo questione di bollettino medico, almeno per il ragazzo, mentre il socio della coop è stato fermato dalla polizia per tentato omicidio. Si tratta di un uomo, incensurato, quarantatreenne, del gruppo dirigente del consorzio che lavora soprattutto con i famosi “Fondi Sprar”, quelli cioè stanziati ad hoc dallo stato attraverso le prefetture, per far fronte alla costante invasione. «Tra migranti facenti parte della rete Sprar e altri che chiedono asilo politico -ha spiegato in serata il sindaco di Gricignano Andrea Moretti - gli immigrati sono quasi 200, che si sommano a quelli già presenti da anni, come i nigeriani. Non ci sono mai stati problemi con la cittadinanza ma da qualche tempo mi arrivano lamentele da parte di famiglie che vivono nelle vicinanze della comunità: gli immigrati spesso protestano per le condizioni di vita ritenute non dignitose, eppure sono ospitati in buone strutture. La scorsa settimana uno di loro ha dato in escandescenza tanto che è dovuta intervenire un'ambulanza per un Tso».
dal quotidiano "Libero" del 12 novembre 2017

 

 

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