«Tutti in scena»: al teatro Verdi un premio ai giovani talenti

«Tutti in scena»: al teatro Verdi un premio ai giovani talenti

Talentuoso non è solo chi custodisce in sé quella bravura innata che accorcia le tappe e sulla scena lo fa apparire come un grande danzatore o una grande ballerina, ma anche chi quel genio lo tramuta nella creatività di in un meraviglioso disegno coreografico. Parte da qui la XV edizione di Tuttinscena – Premio al merito Giovani Talenti per l’arte della Danza, l’evento in programma martedì 7 febbraio 2017 al Teatro Verdi di Salerno e dedicato alle eccellenze campane under 20.

 

Per la prima volta si è deciso di dare una possibilità anche a chi l’arte coreutica non la vive solo calcando le tavole del palcoscenico ma anche in cabina regia, riuscendo a mettere in piedi creazioni egualmente sbalorditive e spettacolari per inventiva ed estro.

E allora, mentre nella squadra dei professionisti incaricati del progetto, come già annunciato, sono al lavoro Bill Goodson (il genio statunitense che in Italia ha trovato l’America collaborando con numerosi programmi televisivi di successo)  e Alex Atzewi  (danzatore, coreografo ed insegnante dalla formazione eclettica e prestigiosa) salgono per la prima volta in cattedra quattro giovanissimi. Tutti under 30, questi ragazzi sono il fiore all’occhiello della Campania nel settore della danza. Sono: Aniello Schiano di Cola (prolifico ed eclettico coreografo e ballerino) Valentina D’apuzzo Schisa (assistente di Ismael Ivo, direttore della Biennale Danza) Alessandra Sorrentino e Martina Picardi (insieme vincitrici del Premio speciale giovani autori migliore produzione indipendente  all’ultima edizione del Festival Internazionale di Video Danza Coreografo elettronico).

Nel frattempo cresce anche l’attesa di scoprire i nomi, che saranno rivelati più avanti, dei grandi ospiti invitati a condividere il palco con i 100 danzatori campani selezionati.

Infine, danza ma anche beneficienza. Come per le precedenti edizioni il Gala strizza l’occhio alla solidarietà, e devolve il ricavato (una postazione permetterà a quanti vorranno di fare un’offerta libera) a Lola D’Arienzo. Un tempo ballerina e insegnante di danza, l’artista salernitana, da oltre 15 anni è costretta a letto dalla SLA, sclerosi laterale amiotrofica, ma ostinatamente e con orgoglio continua a “battere” libri, a “dirigere” famiglia e scuola di danza.

“Continueremo a sostenere Lola – spiega il direttore artistico Luigi Ferrone – la sua forza è la nostra linfa; credo non ci sua insegnamento migliore per tutti questi giovani che amano la danza. Sosterremo ogni suo progetto, ogni sua singola iniziativa come abbiamo sempre fatto. L’anno scorso, per esempio, abbiamo partecipato attivamente, seppur in piccolo, alle spese di produzione del film in suo omaggio, e qualunque cosa lei farà noi ci saremo”.

L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno, con la direzione artistica di Luigi Ferrone, primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli, in tandem con Corona Paona, etoile del Massimo Partenopeo, e la collaborazione di Valeria Milingi, laureata presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma  che dalla mamma, Anna Iorio, ha ereditato tutto l’amore per quest’arte.

 

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