Aperto17: «La terra dei ricordi», ceramiche e dipinti di Danilo Maestosi

Aperto17: «La terra dei ricordi», ceramiche e dipinti di Danilo Maestosi

Sarà la personale dell’artista e scrittore Danilo Maestosi ad inaugurare lunedì 10 luglio alle ore 20, "Aperto17", rassegna del contemporaneo allestita presso Fës showroom a Minori (Sa). 

"La terra dei ricordi" questo il titolo della mostra, in cui saranno esposte venti opere tra dipinti e ceramiche, che l’artista ha realizzato in questi ultimi anni. Nei suoi «ultimi dipinti – rileva Massimo Bignardi -, nei quali Maestosi ha sottoposto il segno, già corroso dalle asperità della terracotta, ad un ulteriore passaggio verso il limine della luce, si scorgono segnali di un rinnovato registro compositivo, maggiormente lirico ed evocativo. La sua narrativa diviene trasparenza, emozione, soffio, come lo è il fresco soffio della vita sul viso, quando i toni del colore ceruleo dell’aurora impastano già la realtà. Il tempo, per un pittore, è la superficie bianca della tela che trattiene ed eterna l’inizio e la sua lontana proiezione, come fosse un unicum che si ripete ogni qualvolta l’occhio dello spettatore, ma anche il tuo, incontra l’esistenza dei segni, dei colori, degli spazi che esso va ad abitare».

«I ricordi - precisa Maestosi - sono il senso della vita, trasformano in storie da aggiungere all'infinita storia della specie, anche il transito delle esistenze apparentemente più insignificanti. Ma i ricordi svaporano: la vecchiaia ci assale spesso impietosa così. Vedere la vita di chi ci sta a fianco ripiegarsi in questo torpore è una stretta al cuore. Sbiadiscono e si perdono anche le tracce della memoria collettiva travolte da presenti senza futuro, rimozioni, paure. Piccoli e grandi oblii. Debiti e doveri di superficie..».

DANILO MAESTOSI, 1944, Giornalista romano, ha lavorato per Tempo, Paese Sera, Rai, Ansa, e Messaggero con cui continua a collaborare come critico d’arte. Nel 1998 inizia l’attività di pittore con una mostra a Ravello, promossa da Bruno Mansi. Quarantacinque personali in musei, spazi pubblici e gallerie in varie città italiane. E all’estero: Egitto, Israele, Berlino, Cina. Circa cento partecipazioni a rassegne collettive, inviti a premi e concorsi. La sua esperienza in pittura, innanzi tutto che lo ha visto anche interessato alla ceramica, è scandita per cicli tematici, tutti evidenziati da un marcato interesse per il segno, quale evidenza di un dettato emotivo e lirico. 
Di lui hanno scritto, tra gli altri, Massimo Bignardi, Ennio Calabria, Danilo Eccher, Ada Patrizia Fiorillo, Rino Mele, Ida Mitrano, Erminia Pellecchia, Vittorio Sgarbi, Gabriele Simongini, Claudio Strinati, Marco Tonelli, Walter Veltroni.

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