"War is over!" nei 140 scatti dell'Istituto Luce e di Luigi Gallotta

"War is over!" nei 140 scatti dell'Istituto Luce e di Luigi Gallotta

EBOLI (SA)_ Negli scatti dell'istituto Luce e del fotografo ebolitano Luigi Gallotta i momenti che seguirono allo sbarco degli alleati e alla liberazione, War is Over! è la mostra che apre il  programma di manifestazioni e testimonianze per le celebrazioni del 75esimo anniversario dell’Operazione Avalanche,  e che avrà un momento conclusivo nel mese di settembre al Museo dello sbarco (MoA) di Eboli.


"L’Italia della Liberazione nelle immagini dei U.S. Signal Corps e dell’Istituto Luce, 1943 - 1946” si racconta attraverso 140 immagini, anche inedite, e filmati d’epoca compresi nel periodo tra il luglio del 1943 (data dello Sbarco degli alleati in Sicilia) ed il 1946.
Ad integrare la raccolta dell'istituto Luce Cinecittà, le immagini dell’imponente archivio fotografico comunale (EBAD), scattate dal maestro Luigi Gallotta (nella foto) e riportate nel terzo ed ultimo catalogo.

La mostra, che verrà inaugurata giovedì 31 maggio alle 18.30 presso il MOA - Museum of Operation Avalanche e promossa dal Comune, 
chiude a Eboli il suo ciclo espositivo dopo essere stata ospitata a palazzo Braschi a Roma nel 2015 ed alla Fondazione FORMA per la Fotografia a Milano nel 2016. 

Il percorso espositivo si snoda attraverso 10 sezioni tematiche, in cui le due serie di immagini sono affiancate in un dialogo immediato ed emozionante. 
Nella prima sezione, Due diversi sguardi, viene proposto un confronto tra le fotografie degli operatori Luce e quelle dei Signal Corps, mentre nella seconda, La guerra non è come un film, si alternano episodi bellici e ritratti di soldati come, tra le altre immagini censurate, quella dei travestimenti da pecora dei combattenti. Vincitori e vinti sono illustrati nella terza sezione: per esempio, ad un Mussolini stanco e logorato si contrappone il tavolo delle potenze vincitrici alla Conferenza di Potsdam o il ringraziamento (oltre le regole protocollo) di Papa Pio XII, circondato dalle truppe alleate.
La quarta sezione racconta poi il Bel Paese: in queste immagini l’obiettivo è fissato su edifici distrutti dai bombardamenti e cittadini smarriti tra le rovine. Nei Volti di guerra della quinta sezione scorre una sequenza di momenti di vita civile e militare, tra episodi di guerra e soccorsi ai feriti. Il dolore domina invece le immagini della sesta sezione, tra bombardamenti sulle popolazioni civili e la durezza dei combattimenti mentre in Amore e guerra, la settima sezione, si intravedono primi casti baci ed effusioni timidamente romantiche. Sono poi all’insegna del relax gli scatti esposti nell’ottava sezione, Consolazioni e divertimenti, che mettono a fuoco il desiderio di svagarsi, nonostante il pericolo e l’infuriare della guerra.
Interrogatori, tribunali e processi si alternano nella nona sezione, La resa dei conti, per arrivare alla conclusione del percorso, Rinascere. Attraverso le immagini di questa decima sezione si racconta, dopo i festeggiamenti per la fine del conflitto, il difficile e contrastato inizio del dopoguerra.
A corredo della mostra tre postazioni video mostrano il coinvolgimento di grandi registi di Hollywood (integrati nei Signal Corps) nella guerra mondiale e la gioia e lo stordimento degli innumerevoli momenti della Liberazione italiana, oltre a un’originale sintesi delle immagini esposte.
S.S.

Eboli_warisover.it

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