Al Nuovo Elaion l'arte di Ioannis Luce, ponte tra Eboli e Pietrapertosa

Al Nuovo Elaion l'arte di Ioannis Luce, ponte tra Eboli e Pietrapertosa

Raccontare Eboli, la sua comunità, i personaggi che l'hanno resa illustre nei secoli e le vicende che l'hanno attraversata, con questo intento nascono le “Settimane culturali”, incontri periodici con storici, studiosi di storia locale, giornalisti, a cui sarà affidato il compito di raccontare usi, costumi e eventi che hanno in parte o pienamente visto protagonista la città del Sele.

 

Il calendario de “Le settimane culturali ebolitane”, promosse dal presidente Cosimo De Vita e affidate allo storico locale Mariano Pastore, è stato inaugurato lo scorso novembre dall'incontro con  Marina Annunziata Cipriani, per 27 anni alla guida del museo archeologico di Paestum, che ha illustrato attraverso i documenti e i reperti archeologici le dinamiche del popolamento antico del luogo, dalle origini fino alla romanizzazione.
Si giunge così al secondo appuntamento in cartellone.
In località Tavoliello presso il salone del centro Nuovo Elaion si sono accesi i riflettori sulle opere di Ioannis Luce de Ebulo che nel primo Cinquecento contribuì ad impreziosire gli spazi della chiesa di San Francesco di Pietrapertosa (Pz).
Sequenze del Nuovo Testamento ed episodi della vita del Santo, nelle figure di Giovanni Luce da Eboli evidenti sono i riferimenti all'arte di Andrea Sabatini da Salerno, al Perugino e al Pinturicchio. 

L'arte di Luce, l'influenza e la presenza francescana nei territori di Pietrapertosa, sono stati questi i temi affrontati nell'incontro, a cui hanno partecipato Serena Giovanna Pascucci, Vincenzo Matassini, Michele Spaziante, Barbara Improta. Ospite anche Antonio Pasquale Stasi, sindaco di Pietrapertosa. La presentazione è stata affidata a Peppe Rinaldi, giornalista de “Libero quotidiano”. A fare gli onori di casa Carmen De Vita (psicologa ed operatrice nel centro Nuovo Elaion). 



 

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