Pompei, riaffiora un'epigrafe funeraria lunga 4 metri

Pompei, riaffiora un'epigrafe funeraria lunga 4 metri

La più lunga epigrafe funeraria finora rinvenuta è quella riemersa dall'antica Pompei, che oggi a distanza di secoli continua a raccontarsi attraverso i suoi innumerevoli tesori. Un ennesimo tassello del puzzle riemerso dal passato, dopo le attività di scavo connesse alla ristrutturazione degli edifici demaniali previsti dal "Grande progetto Pompei", nell’ area di San Paolino (nei pressi di Porta Stabia, uno degli accessi all'antica città).

Si tratta della scoperta di una tomba monumentale in marmo al cui interno domina un'iscrizione lunga più di quattro metri, la più lunga epigrafe funeraria ad oggi ritrovata.
L’iscrizione con ben sette registri narrativi, pur non recando il nome del defunto, ne riporta in maniera dettagliata le tappe fondamentali della vita (acquisizione della toga virile, nozze) e la descrizione delle attività munifiche che accompagnarono tali eventi (banchetti pubblici, elargizioni liberali, organizzazione di giochi gladiatori e combattimenti con belve feroci.)

Pare, inoltre, ci sia relazione tra la tipologia del monumento e il contenuto dell’epigrafe, ed un famoso bassorilievo marmoreo (con scene di processione, combattimenti gladiatori e venationes), attualmente conservato al museo archeologico nazionale di Napoli e di cui finora non se ne era individuato il contesto di provenienza.

Gli scavi, inoltre, hanno evidenziato tracce ben "leggibili" del passaggio di una carovana al di sopra dello strato di lapilli (oltre due metri) della città antica, da porsi in relazione con il rinvenimento avvenuto poco lontano di alcuni scheletri a una quota più alta, rispetto alla comunità romana.


Sarà mostrato in anteprima domani, mercoledì 26 luglio alle ore 11,30 il monumento funerario, e ne saranno illustrati il valore storico, le ipotesi scientifiche e l’importanza del ritrovamento dal Direttore Generale Massimo Osanna.

 

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