Campania: spiagge come pattumiera. Legambiente stima 7 rifiuti ogni 100 metri

Campania: spiagge come pattumiera. Legambiente stima 7 rifiuti ogni 100 metri

Godersi il mare e la spiaggia pulita sono oggi un lusso, come passeggiare sull'arenile alla ricerca di conchiglie senza imbattersi in rifiuti d'ogni sorta. Plastiche, vetro e scarti di fabbrica si ritrovano spiaggiati, gettati con coscienza o no e che trasformano la costa in una pattumiera a cielo aperto. 

La fotografia sull'attuale stato di salute delle spiagge italiane ci viene offerta dall’ultima indagine di Legambiente. Con "Beach Litter 2018" in Campania sono state monitorate 22 spiagge per un totale di 78mila metri quadrati, rilevando una media di 691 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, per un totale di 15.201 rifiuti.
In Campania quindi passeggiando in spiaggia incontreremo 7 rifiuti ogni metro. Regina indiscussa dei rifiuti spiaggiati si conferma anche quest'anno la plastica, con il 77% del totale dei rifiuti rinvenuti, seguita da vetro/ceramica (8,8%) carta/cartone (5%).  Più comunemente è solito ritrovare frammenti di materiale plastico che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione, anelli e tappi di plastica, oltre che cotton fioc, che salgono quest’anno al terzo posto della top ten. I rifiuti plastici usa e getta sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate. Si tratta di oggetti creati per finire la loro vita immediatamente o poco dopo il loro utilizzo, come bottiglie, stoviglie e buste, e sui quali è necessario insistere per la loro riduzione e per un corretto smaltimento, se si vuole affrontare con determinazione il problema del marine litter.

L’indagine di Legambiente (realizzata per il quinto anno consecutivo nei mesi di aprile e maggio nell’ambito di Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med, campagna realizzata in collaborazione con Mareblu, Novamont, Sammontana, Virosac), è una delle più importanti azioni a livello internazionale di citizen science, il risultato cioè di un monitoraggio eseguito direttamente dai volontari dei circoli dell’associazione, che setacciano le spiagge italiane contando i rifiuti presenti secondo un protocollo scientifico riconosciuto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a cui ogni anno vengono inviati i dati dell’indagine.

In Campania, l’indagine è stata svolta su 22 spiagge: quella a Largo Patria a Castel Volturno (CE), alla foce del fiume Tusciano a Battipaglia (SA), quella della Monachella a Pozzuoli (NA), l’Arenile a Castellammare di Stabia (NA), quella di Mezzatorre a San Mauro Cilento (SA), quella di Magazzeno a Pontecagnano Faiano (SA), le spiagge di Baia Trentova, Vallone e Torre San Marco ad Agropoli (SA), quella di Grotta della Cala di Camerota (SA), la spiaggia delle saline di Centola (SA), quella di Pioppi di Pollica (SA), quella di Dominella a Casal Velino (SA), quella di Agnone C.to di Montecorice (SA), di piana di Veila di Ascea (SA), di Cava dell’Isola di Forio (NA), di Lido Mappatella al Lungomare Caracciolo di Napoli, la spiaggia del lungomare Tafuri di Salerno, di Mortella a Portici (NA), di Ponte della Gatta di Torre del Greco (NA) e alle Oasi Dunale di Capaccio Paestum (SA) e di Eboli (SA).

Maglia nera per la spiaggia di Mortelle di Portici (Na), dove è stato trovato il più alto numero di rifiuti: 2.220 rifiuti in 100 metri, l’arenile di Castellammare di Stabia con 1.872 rifiuti in 100 metri di spiaggia, e la spiaggia Monachelle di Pozzuoli.  Le spiagge campane virtuose con meno rifiuti ritrovati si trovano nel Cilento: la spiaggia di Piano di Velia di Ascea con 39 rifiuti in 100 metri e Grotta della Cala di Camerota con 42 rifiuti in 100 metri di spiaggia.  La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (48%), ma anche la carenza dei sistemi depurativi (12%, la media nazionale si attesta sul 10%).

È assurdo – conclude Francesca Ferro, direttore Legambiente Campania – che ancora oggi la stragrande maggioranza dei rifiuti deriva da un abbandono consapevole in loco testimoniando la totale indifferenza verso i notevoli impatti che questo comportamento ha sull’ambiente costiero e marino".

L’indagine è stata presentata in occasione di Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med, realizzata in Campania in collaborazione con Sarim e che nel prossimo week-end vedrà impegnati migliaia di volontari in oltre 20 località per la pulizia per gli arenili, fondali e spiagge campane. Tra gli appuntamenti principali sabato 26 maggio a Salerno nell’ambito del Pride Salerno la pulizia dell’arenile e i fondali della spiaggia di Santa Teresa.
A Paestum appuntamento presso litorale di Capaccio- Torre di mare. 
Domenica 27 maggio appuntamento presso il Molo di Marina Grande di Bacoli (Na) dove oltre alla pulizia della spiaggia, sarà realizzato un laboratorio per ragazzi in cui verranno mostrate le tipologie di rifiuti raccolti, da dove provengono e come differenziarli in maniera corretta, domenica volontari in azione a Marina Grande di Capri (NA).

Letto 137 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)