«Lesione midollare», due giorni di formazione a Salerno

«Lesione midollare», due giorni di formazione a Salerno

Per la prima volta in Campania ci si confronta sulle lesioni del midollo spinale e si sceglie Salerno come sede dell'evento medico-scientifico.

Il corso di formazione sulla "lesione midollare", organizzato dal Cnopus, coordinamento operatori professionali- unità spinali, si svolgerà presso il Gran Hotel Salerno i giorni 13 e 14 ottobre, ponendo l'attenzione sulla necessità di implementare in Campania l’Unità Spinale, struttura multiprofessionale che possa accogliere i pazienti fin dal momento del trauma per accompagnarli lungo tutto il percorso riabilitativo.
Il Corso vedrà la partecipazione di operatori della sanità e del sociale, infermieri, medici, fisioterapisti, terapisti occupazionali, psicologi, assistenti sociali ed educatori: professionisti che si occupano di pazienti che, a causa di un trauma o di una malattia, hanno subito una lesione del midollo spinale con conseguente paralisi di una parte del corpo (gambe, tronco, braccia) e sconvolgimento improvviso e totale del progetto di vita.

Il Corso di formazione sulla Lesione Midollare – che gode del patrocinio di Regione Campania, Comune di Salerno, Asl e Azienda Ospedaliera Universitaria - sarà presentato domani, giovedì 12 ottobre, alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa n programma presso l’Ordine dei Medici di Salerno (Via SS. Martiri Salernitani) e vedrà la presenza del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, del Direttore Generale dell’Asl di Salerno Antonio Giordano, del Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Di Dio e Ruggi D'Aragona Nicola Silvestri, del Presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno Giovanni D'Angelo, e di Gemma Siano, specialista in neurologia riabilitativa.

L’evento rappresenta un momento molto importante per gli operatori della sanità campana, un'occasione di formazione scientifica e culturale per migliorare l'assistenza a persone che, colpite da lesione del midollo spinale per un trauma della colonna vertebrale o per malattia, vivono la difficile condizione di paraplegia o di tetraplegia. Una condizione che in Italia accomuna già oltre centomila persone, paraplegiche a causa di una lesione del midollo spinale per trauma della colonna vertebrale (incidente stradale, infortunio sul lavoro, incidente sportivo, ferita da arma da fuoco). Nel 50 per cento dei casi si tratta di persone giovani o giovanissime.

Nel mio percorso di studi di medicina prima, e di neurologia e riabilitazione dopo, mi sono sempre dedicata con particolare impegno alle persone affette da questa patologia – afferma Gemma Siano, specialista in neurologia riabilitativa - affinché, con un corretto e giusto intervento riabilitativo, che deve essere puntuale, globale e multiprofessionale fin dalla prima fase, possano riprendere in mano la propria vita e realizzare progetti come ogni persona merita di fare. Quale componente del Comitato Scientifico ed organizzativo del Corso di formazione ho come scopo principale quello di stimolare i giovani operatori sanitari ad una crescita professionale e culturale, che prevede, fin dalla fase dell'emergenza, una presa in carico multidisciplinare ed interdisciplinare. Nel corso delle giornate scientifiche si parlerà di Unità Spinale Unipolare, unica struttura in grado di accogliere in modo congruo le persone con lesione del midollo spinale, e delle realtà già consolidate in Italia ed all'estero. Desidero portare avanti il dolore di Valentino, che ci lasciò all'età di vent’anni, di Maddalena, Raffaele, Luigi, Nicola, Roberto e di tanti altri che non hanno potuto essere accolti in una struttura congrua, per il semplice fatto che nel loro territorio quella struttura non c'era. Abbiamo voluto questo corso in Campania anche per loro. Siamo certi che questa volta le coscienze siano pronte ed i tempi maturi per migliorare l'assistenza delle persone mielolese. Non è più tempo di aspettare”.

L'evento si concluderà sabato 14 ottobre, in mattinata, con una tavola rotonda in cui si confronteranno tutti i componenti del percorso, gli utenti, le Società Scientifiche e le autorità mediche e politiche locali. 

 

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