Sulla rete spopola un nuovo gioco: 'Criticalcity'

Mettere insieme un gioco sul web, creare un'occasione per conoscersi e sviluppare una sorta di impegno sociale, per trasformare quello che accade nella realtà virtuale in qualcosa di concreto. Il progetto Criticalcity prende forma nel 2007 e ha tutte le caratteristiche di un social network in cui gli iscritti possono interagire tra loro.
Augusto Pirovano (nella foto) è un trentenne, vive a Milano ed è uno degli ideatori del gioco. Spiega che: "L'idea è nata mentre ero in vacanza in Sardegna con un mio amico, Matteo Battaglia che ha sviluppato con me il progetto. Ci è venuto così in mente di trasformare la città in una realtà virtuale in cui giocare. Oggi chiunque volesse, potrebbe connettersi da tutto il mondo al nostro sito e giocare on line con noi".
Ma quale è l'obiettivo? "Individuare i punti deboli di una città e metterli in evidenza con missioni speciali. Prendiamo per esempio il caso di un incrocio pericoloso: un giocatore può portare davvero sul luogo un segnale stradale che indica pericolo e pubblicare la sua missione sul web".
Racconta ancora l'ideatore di Criticalcity una delle prime missioni svolte, ma anche una delle più intraprendenti: "In una missione a Milano un ragazzo ha portato un cartello proprio nel punto in cui un tram era andato a finire contro un palazzo. Qualche giorno dopo l'amministrazione comunale ha pensato di installarne uno vero. Altri ragazzi- aggiunge- vanno alla scoperta di zone degradate per proporre soluzioni di recupero o dipingono le pareti grigie di edifici abbandonati". O ancora, continua: "Un mio amico ha piantato un albero in un giardino pubblico e se ne è preso cura o un altro è riuscito ad organizzare una festa su una rotatoria del lungomare di Ravenna senza creare intoppi alla viabilità. Questo gioco vuol essere uno strumento per vivere e scoprire, in qualche modo, anche luoghi non vissuti della città. Magari poi qualche amministratore attento potrebbe anche cogliere l'occasione per risolvere davvero qualche disagio migliorando la città".
In definitiva chi partecipa al gioco esce in strada, documenta le sua "missione" e quando la inserisce sul sito riceve un punteggio per la difficoltà o il gradimento. Non ci sono premi, ma il bello di questo gioco è riscoprire la voglia di condividere esperienze.
"Le potenzialità di Criticalcity sono molte: è un ponte tra la fantasia e la realtà- spiega Augusto Pirovano - e sebbene ci sia ancora diffidenza per le realtà virtuali, alcuni enti locali sono interessati al nostro progetto e vorrebbero collaborare con noi".
Il gioco, che si trova all'indirizzo www.criticalcity.org, ha anche un blog dove i ragazzi lasciano commenti e descrivono le loro imprese. Sono tutti molto attivi ed impegnati a rendere l'ambiente in cui vivono più bello e pulito: dalla raccolta delle cicche di sigaretta per terra a quella dei rifiuti in generale, per poi raccontarlo con grande soddisfazione e un pizzico di orgoglio nel loro spazio sulla rete.
L'idea su cui si basa Criticalcity è quella dei grandi social network come Youtube o Facebook: pubblico video e foto, e dunque esisto. Ma il gioco di Pirovano va oltre, dando spazio non solo alla creatività, ma anche al senso civico con proposte sostenibili per migliorare la propria città. E così diventa un incrocio tra Youtube e Striscia la notizia, perchè vuole promuovere l'idea di una città sostenibile dove l'uomo convive in modo pacifico con l'ambiente.
Alessia Mecarozzi
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